Al momento stai visualizzando [Caso Risolto] –  decreto ingiuntivo per premi assicurativi non dovuti

Da €35.000 a €0: opposizione vincente a decreto ingiuntivo per polizza assicurativa

Il caso: decreto ingiuntivo per premi assicurativi non dovuti

Un professionista romano, titolare di uno studio di architettura, ha ricevuto la notifica di un decreto ingiuntivo da €35.000 da parte di una compagnia assicurativa. La somma era riferita a presunte rate non pagate relative a una polizza professionale sottoscritta tre anni prima.

Il cliente si è rivolto allo Studio Legale Spina & Nobili, sostenendo di aver regolarmente disdetto la polizza tramite raccomandata A/R l’anno precedente e di non aver ricevuto alcuna risposta dalla compagnia, che continuava a emettere fatture per premi non dovuti.


La strategia difensiva dello Studio Legale Spina & Nobili

Il team legale ha immediatamente richiesto tutta la documentazione utile:

  • Contratto assicurativo sottoscritto tra le parti;
  • Copia della raccomandata A/R di disdetta;
  • Fatture emesse dalla compagnia dopo la disdetta;
  • Comunicazioni tra il cliente e l’assicurazione.

Dall’analisi preliminare sono emerse gravi irregolarità:

  1. Disdetta regolare inviata nei termini previsti;
  2. Mancata risposta della compagnia alla comunicazione di recesso;
  3. Clausole di rinnovo automatico vessatorie, non approvate in forma scritta;
  4. Violazione degli obblighi informativi, previsti dal Codice delle Assicurazioni.

Alla luce di queste evidenze, è stata predisposta una memoria difensiva dettagliata e depositata l’opposizione al decreto ingiuntivo entro i 40 giorni di legge.


I motivi dell’opposizione

L’atto di opposizione si è basato su quattro pilastri fondamentali:

  • Efficacia della disdetta, dimostrata dalla ricevuta della raccomandata A/R;
  • Nullità delle clausole di rinnovo automatico, non espressamente approvate per iscritto, in violazione degli artt. 1341 e 1342 c.c.;
  • Violazione degli obblighi informativi da parte della compagnia assicurativa, in particolare la mancata comunicazione preventiva della scadenza;
  • Assenza di prova del credito, ossia la mancanza di documentazione adeguata a dimostrare il debito preteso.

Il Tribunale di Roma, alla prima udienza, ha accolto le eccezioni preliminari dello studio e rigettato la richiesta di esecuzione provvisoria del decreto. È stata quindi disposta una Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU).


La CTU conferma la fondatezza della difesa

Il CTU nominato dal giudice ha confermato le principali irregolarità evidenziate dalla difesa:

  1. Disdetta regolarmente inviata nei termini contrattuali;
  2. Clausole di rinnovo automatico non valide, poiché non approvate per iscritto;
  3. Inadempimento degli obblighi informativi da parte della compagnia.

Sulla base della relazione, il giudice ha riconosciuto che il credito vantato era privo di fondamento.


L’esito: revoca totale del decreto e vittoria completa

A seguito della CTU, il giudice ha emesso una sentenza completamente favorevole al cliente, disponendo:

  • Revoca totale del decreto ingiuntivo;
  • Condanna della compagnia assicurativa al pagamento delle spese legali;
  • Annullamento dell’intera somma richiesta, pari a €35.000.

Questo successo ha permesso al professionista di tutelare il proprio patrimonio personale e professionale, evitando il pagamento di somme ingiustificate.à e la liquidità necessaria per operare serenamente.


Perché affidarsi allo Studio legale Spina & Nobili Avvocati

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