Al momento stai visualizzando [Caso Risolto] –  Opposizione a decreto ingiuntivo per rate di leasing non pagate

Il caso

Un’azienda operante nel settore manifatturiero ha ricevuto un decreto ingiuntivo da €150.000 per il mancato pagamento di rate di leasing su attrezzature industriali. Tuttavia, il cliente contestava la pretesa creditoria, sostenendo che il fornitore non avesse garantito la corretta manutenzione e la sostituzione dei beni difettosi, rendendo il contratto parzialmente inadempiuto.

La notifica del decreto ingiuntivo ha messo l’azienda in una condizione di forte difficoltà finanziaria, con il rischio di blocco delle operazioni aziendali e ripercussioni sui fornitori.

La strategia difensiva

Il team legale ha analizzato l’intera documentazione contrattuale, tra cui:
✔ Contratto di leasing e condizioni generali di fornitura.
✔ Comunicazioni con il fornitore relative alle problematiche tecniche.
✔ Documentazione sulle richieste di manutenzione inevase.
✔ Relazioni tecniche sulle difformità delle attrezzature consegnate.

Dall’analisi sono emerse gravi irregolarità, tra cui:

  1. Inadempimento del fornitore: il mancato rispetto degli obblighi di manutenzione ha compromesso la funzionalità dei macchinari.
  2. Clausole vessatorie: nel contratto erano presenti disposizioni contrarie alla normativa a tutela del contraente più debole.
  3. Applicazione di penali e interessi non dovuti: il conteggio degli oneri era errato e penalizzante per il cliente.

Alla luce di queste criticità, è stata depositata un’opposizione al decreto ingiuntivo entro i 40 giorni previsti dalla legge, con richiesta di sospensione della provvisoria esecuzione.

I motivi dell’opposizione

L’opposizione si è basata su quattro elementi fondamentali:

  • Inadempimento del fornitore: la controparte non ha rispettato gli obblighi contrattuali relativi alla manutenzione e sostituzione dei beni, causando all’azienda un danno economico.
  • Nullità delle clausole vessatorie: alcune clausole imponevano condizioni svantaggiose non concordate equamente tra le parti.
  • Calcolo errato degli interessi: il piano di rimborso prevedeva interessi superiori ai limiti di legge.
  • Compensazione dei crediti: il cliente vantava crediti per danni subiti a causa dell’inadempimento del fornitore.

Alla prima udienza, il Giudice ha accolto le nostre eccezioni preliminari, disponendo una Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) per verificare l’entità effettiva del debito.

L’esito

Grazie alla relazione del CTU, il credito effettivamente dovuto è stato ridotto da €150.000 a €25.000, con un nuovo accordo che prevedeva:
Rateizzazione dell’importo in 12 mesi.
Annullamento delle penali e degli interessi non dovuti.
Compensazione delle spese legali tra le parti.

L’azienda ha potuto così evitare un grave danno economico, garantendo la continuità operativa e la sostenibilità finanziaria.

Perché affidarsi a uno studio legale esperto?

L’opposizione a un decreto ingiuntivo per leasing richiede una profonda conoscenza della normativa e un’azione tempestiva per evitare conseguenze gravi. Un team legale specializzato può:
Verificare la regolarità del contratto e le condizioni economiche.
Analizzare la documentazione per individuare clausole illegittime.
Contestare interessi e penali applicate in modo irregolare.
Difendere l’azienda in ogni fase del procedimento.

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